Il succhietto accompagna i prematuri verso l’alimentazione orale

Lo sviluppo dei sensi inizia molto presto nel feto seguendo quella che può essere considerata una sequenza preordinata. Per prima viene la sensorialità chimica (gusto e olfatto) e quella tattile, poi l’udito e per ultima la vista. Lo scopo di questa crescita precoce è, da una parte, modellare il sistema nervoso centrale assicurando una gamma di stimoli che contribuiscano alla crescita neuronale, dall’altra offrire al feto una “finestra” del mondo esterno, se così possiamo chiamarla, che facilita un primo periodo di apprendimento che avviene nell’utero.

Anche la suzione e la deglutizione, riflessi legati a funzioni vitali come il respiro, iniziano presto e prendono forma tra la undicesima e la tredicesima settimana di gestazione. Sono governati da percorsi neurologici di notevole complessità e se lo sviluppo di questi movimenti avviene nella fase fetale, il coordinamento meccanico tra suzione, deglutizione e respirazione è un’abilità che i bambini acquisiscono solo in seguito, nel periodo neonatale.

Si tratta di una fase propedeutica a quello che diventerà un atto fondamentale per la sopravvivenza, la capacità di nutrirsi. Un corretto sviluppo del sistema cranio-oro-facciale è infatti fondamentale sia per garantire una buona funzione masticatoria che per assicurare al bambino una respirazione nasale fisiologica1. La deglutizione, per esempio, deve avvenire durante una cosiddetta “fase sicura” del ciclo respiratorio per evitare il rischio di aspirazione e desaturazione. Pertanto, il coordinamento e l’armonizzazione tra suzione, deglutizione e respirazione è essenziale per garantire una corretta capacità di alimentazione.

L’alimentazione, una fase critica per i neonati prematuri 

Nei neonati prematuri il coordinamento tra respirazione, suzione e deglutizione è più problematico rispetto agli altri neonati: la suzione è immatura, la deglutizione è ritardata e il mancato incastro tra questi due momenti provoca spesso problemi di alimentazione orale e può, in alcuni casi, dilatare il periodo di degenza in ospedale dopo il parto. A conferma di questa criticità l’esperienza clinica2 ha da tempo dimostrato che nel periodo post-parto i neonati prematuri mostrano maggiore difficoltà nel passaggio dal sondino artificiale all’alimentazione orale proprio a causa dell’assenza di questo coordinamento. In questo contesto i succhietti possono essere utilizzati come supporto operativo di addestramento per preparare i neonati prematuri all’alimentazione naturale. Questi dispositivi orali si sono rivelati efficaci sullo sviluppo cranio-oro-facciale sia stimolando i riflessi di suzione che migliorando il coordinamento motorio degli organi articolatori. Anche perché la capacità di coordinamento tra suzione, deglutizione e respirazione deve essere acquisita precocemente e nel caso non lo sia, sono indispensabili una serie di interventi correttivi a livello sensomotorio.

 

Il succhietto moltiplica le capacità di coordinamento

La stimolazione multipla assicurata da un succhietto ha un impatto positivo sull’intero ciclo di respirazione, suzione, deglutizione e fornisce una sorta di effetto moltiplicatore sulle capacità di coordinamento. La suzione non nutritiva indotta dal succhietto nei neonati prematuri riduce anche i tempi di transizione dalla somministrazione con sonda gastrica alla vera e propria alimentazione orale. Diversi studi hanno dimostrato che i bambini che usano i succhietti hanno parametri fisiologici migliori rispetto a quelli non ricorrono a dispositivi orali: una migliore ossigenazione e una frequenza cardiaca più regolare.

L’uso del succhietto nei neonati prematuri può prevenire anche la SIDS3, la sindrome della morte improvvisa, aumentando l’ossigenazione del sangue e migliorando il controllo della frequenza cardiaca. I neonati pretermine, in altre parole, hanno capacità di coordinamento ridotte tra respirazione, suzione e deglutizione dovute a uno sviluppo ritardato della muscolatura orofaringea ma l’uso corretto di un succhietto può essere uno strumento semplice ed economico per superare queste difficoltà.

Per studiare i benefici del succhietto nel coordinamento tra una suzione corretta e la funzione di respirazione è stato condotto uno studio clinico su 75 neonati prematuri con una media di 29 settimane di gestazione4. I neonati sono stati divisi in quattro gruppi: al gruppo O è stato assegnato un succhietto; al gruppo T/K un dispositivo tattile-cinestetico, al gruppo O + T/K entrambi i supporti ed è stato infine creato un gruppo di controllo (senza supporti) per valutare le differenti reazioni.

Risultati

I risultati dello studio hanno evidenziato che il gruppo O e il gruppo O + T/K aveva stadi di suzione significativamente più avanzati, una maggiore aspirazione e pause respiratorie prolungate inferiori rispetto al gruppo di controllo. In entrambi i gruppi il dispositivo orale ha quindi potenziato le componenti specifiche della suzione nutritiva (attraverso quella non nutritiva) migliorando il coordinamento tra suzione, deglutizione e respirazione.

Conclusioni

I risultati dimostrano che i succhietti possono essere utilizzati nei neonati pretermine come strumento propedeutico all’alimentazione naturale perché stimolano il riflesso di suzione migliorando l’intero sviluppo motorio dell’articolazione degli organi.

Bibliografia
1. Oral and nonoral sensorimotor interventions facilitate suck-swallow-respiration functions and their coordination in preterm infants. Fucile S, McFarland DH, Gisel EG, Lau C. Early Human Development 2012;88(6):345-50.
2. The physiologic coupling of sucking and swallowing coordination provides a unique process for neonatal survival. McGrattan KE, Sivalingam M, Hasenstab KA, Wei L, Jadcherla SR. . Acta Paediatrica 2016; 105(7):790-7.
3. Dummy/pacifier use in preterm infants increases blood pressure and improves heart rate control. Horne RS, Fyfe KL, Odoi A, Athukoralage A, Yiallourou SR, Wong FY. Pediatric Research, 2016;79(2):325-32.
4. Non-nutritive suction and breathing in preterm infants, S. Ossola, V. Trivellin, M. Ragazzo, F. Riccaboni, L. Montericcio, L. Nosetti, S. Salvatore, L. Levrini, M. Agosti (Journal of Pediatric and Neonatal Individualized Medicine, vol. 7 n. 2, 2018, 10-12).